- Experience
- Thailandia
- IN GRUPPO
Partenza ogni venerdì Dal 15 maggio al 25 settembre 2026 e dal 30 ottobre 2026 al 26 marzo 2027
GRUPPO DI MASSIMO 8 PARTECIPANTI
Viaggio accompagnato di 10 giorni
Visite collettive con guida locale parlante italiano.
Partenza con volo di linea per Bangkok. Pasti e pernottamento a bordo.
Arrivo all’aeroporto di Chiang Mai e trasferimento in hotel (camere disponibili dalle 14:00). Giornata libera a disposizione per attività facoltative o per il relax. Pernottamento in hotel.
Colazione in hotel e partenza per le visite. Oggi si esplora la città di Chiang Mai attraverso due introspettivi walking tours. Gli spostamenti tra l’hotel e le aree visitate avverranno a bordo dei locali “Rot Daeng” (letteralmente, i “veicoli rossi”), piccoli camioncini adibiti al trasporto pubblico. Si parte dalla sponda esterna del fiume Ping raggiungendo un quartiere oggi abitato dalla cosiddetta “Ket Community”, un crogiuolo di etnie. Qui si trova anche il Wat Ket Karam, uno dei templi più antichi di Chiang Mai, che offre al visitatore alcune soluzioni architettoniche di grande pregio. Si attraversa quindi a piedi il Chansom Memorial Bridge fino a giungere al Warorot, il mercato tradizionale più grande e conosciuto di Chiang Mai. Noti e pittoreschi sono i reparti dedicati al commercio dei fiori e a oggetti artigianali provenienti dalle tribù delle montagne. Sono gli stessi artigiani dei villaggi tribali che producono e vendono i loro prodotti al mercato. Pranzo presso una trattoria tipica del centro con piatti a base della cucina Lanna del Nord ed a seguire visita a piedi della città antica. Si parte dal Wat Phantao, tempio tra i più belli della città, interamente costruito in pregiato legno di teak sapientemente scolpito. Si prosegue quindi per la piazza principale, al centro della quale, si trova un monumento commemorativo dedicato ai tre re fondatori della città. Di fronte ad esso si trova, all’interno di un edificio edificato in stile coloniale, il Lanna Folklife Museum che offre una panoramica degli usi e costumi delle genti del Nord. Sulla piazza si affaccia anche il tempio più antico e forse più affasciante dei 119 luoghi di culto racchiusi tra le antiche mura. Si tratta del Wat Inthakhin Sadue Muang, un piccolo e grazioso gioiello dove venne originariamente custodita la pietra di fondazione della città. Sull’angolo nord-ovest della piazza si trova invece il complesso del Chuan Chom, non lontano dal palazzo che nel XIX secolo assunse la funzione di carcere femminile della città. Si è conservata fino ad oggi la tradizione che diverse ex-detenute trovassero impiego in questo complesso come massaggiatrici. Rientro in hotel al termine del walking tour. Cena libera. Pernottamento in hotel
Colazione e partenza per dirigersi verso le montagne a nord della città. Immerso in un esotico paesaggio montano si trova uno dei rarissimi centri approvati dalle associazioni animaliste dove poter entrare a contatto con gli elefanti. I canoni per il rispetto di questi giganti prevedono che gli avventori possano avvicinarsi a loro, seguirli nella jungla e studiare le loro abitudini alimentari e le loro tecniche di sopravvivenza nell’habitat naturale. Non è invece contemplato il contatto fisico con l’animale, il feeding, o l’entrare a stretto contatto con loro durante il bagno. Si trascorre al centro l’intera mattinata. Esperte guide locali conducono i visitatori nella jungla seguendo gli elefanti da debita distanza ed impartiscono spiegazioni dettagliate sui loro stili di vita. Pranzo al centro e nel pomeriggio si prosegue ancora verso nord fino a giungere nella grande vallata alle pendici del Doi Luang Chiang Dao. Le pendici di questo colosso naturale sono punteggiate da villaggi tribali abitati da genti di varie etnie. Etnie delle montagne quali Karen, Palaung, Thai Yai, Akha, Lisu, Hmong e Lahu sono giunte fino a qui dalla Birmania, dallo Yunnan o dall’Himalaya. Il pomeriggio viene trascorso esplorando alcuni di questi villaggi. Di particolare interesse le comunità Palaung che avendo seguito una cultura di isolamento hanno conservato meglio di altre le proprie identità peculiari. I Lisu sono invece un popolo fiero ed altresì ospitale. Gli Akha sono tra le comunità più predisposte al commercio ed al contatto con l’esterno. I loro abiti tradizionali sono tra i più ricchi ed appariscenti. Sistemazione in hotel dislocato nel centro della cittadina che prende il nome dalla montagna e capoluogo dell’omonimo distretto. Cena e serata libere
Colazione e partenza presto al mattino per recarsi al mercato di Chiang Dao, punto di riferimento per gli abitanti dei villaggi tribali circostanti. Nelle prime ore del mattino le vie del mercato si colorano del giallo e verde intensi dei costumi delle donne Palaung ai quali fanno da contrasto il nero degli Hmong, il blu scuro dei costumi Akha ed il viola delle donne Lisu. Dai villaggi i venditori scendono per vendere i loro prodotti. Noi qui faremo grandi provviste di carni, verdure e varie spezie, quante ne bastano per sfamare le 120 piccole bocche che animano una scuola-orfanotrofio sperduta in un angolo remoto del massiccio ed incastonata tra alte vette sommerse dalla jungla più fitta. È una scuola molto povera e che riceve poche sovvenzioni dalle amministrazioni pubbliche. Raccoglie in maggior parte gli orfani o i figli delle famiglie più povere dei vicini villaggi tribali ed include l’asilo, le elementari e le scuole secondarie. Potremmo partecipare nella preparazione dei pasti per i bambini e aiutare la cuoca. Per chi vorrà sarà poi possibile mangiare assieme ai piccoli scolari oppure sarà pranzare presso una homestay locale. Il pomeriggio sarà dedicato alla visita delle Grotte Chiang Dao note per la ricchezza e bellezza di gigantesche stalattiti. Le grotte celano anche luoghi di culto centenari. Ultimo trasferimento di giornata in direzione di Thaton, un remoto distretto nel profondo nord del paese e luogo di intensi scambi culturali grazie alla prossimità alla Birmania. Sistemazione in informale resort posto in prossimità del piccolo centro abitato. Cena libera, serata libera. Pernottamento.
Colazione e partenza per le visite di giornata. Nella prima mattinata si risale il fiume Maekok a bordo di una long tail boat, fino a raggiungere il punto di confine tra i due paesi. A seguire si sale sulle montagne di montagna del Mae Salong, famosa per le piantagioni di tè. Le coltivazioni sono in prevalenza della qualità Oulong, e qui si potranno ammirare filari che si allungano sulle pendici della montagna a perdita d’occhio creando un meraviglioso effetto visivo. Pranzo in un informale ristorante locale sul monte Mae Salong. Presso i villaggi Akha abbarbicati sulle ripide pendici del monte Chang Mup si trova invece il caffè, per il quale si deve salire oltre i 1400 mt di altitudine. Qui un erto percorso corre sopra il confine. Postazioni di avvistamento un tempo utilizzate dall’esercito thailandese possono oggi essere utilizzate dai turisti per ammirare gli splendidi paesaggi che si aprono sul versante birmano del confine. È in uno di questi villaggi che si passa la notte con sistemazione in locale resort dotato di camere pulite e confortevoli e con servizi privati. Cena al resort e pernottamento.
Colazione e mattinata dedicata ad ammirare gli infiniti panorami e lo stile di vita dei locali. Di seguito si raggiunge l’Ahsa Farmstay, un podere gestito da etnie Akha e Thai Yai. Sistemazione nelle camere. A seguire, visita del podere. Tra le coltivazioni tropicali dell’Ahsa si distingue l’albero del caucciù. Il fattore ci mostrerà come estrarre la gomma naturale dalla corteccia. A seguire, apprendimento delle tecniche di semina o raccolta del riso a seconda della stagione (abbigliamento consono fornito in loco). Si può poi provare la sauna che i locali praticano all’interno di gabbie per galli da combattimento convertite per l’occasione. Pranzo in ampli padiglioni che sovrastano i campi di riso. Si raggiunge quindi il vicino mercato di Mae Salong Nai per acquistare gli ingredienti per la cena a base di pietanze tribali Akha che viene preparata assieme agli ospiti del podere. Questa informale cooking class è l’occasione per apprendere la sapienza locale nel preparare piatti speziati e deliziosi. Cena a base delle pietanze preparate e pernottamento al Farmstay.
Colazione tribale alla Farmstay a base di “mattoncini di sticky rice” e uova nella foglia di banano grigliate, oltre a varie altre prelibatezze locali. Trasferimento a Mae Chan, capoluogo del locale distretto e sede del più grande e ricco mercato della zona. Esplorazione del mercato e proseguimento verso il famoso Triangolo d’Oro, il punto geografico posto lungo le acque del fiume Mekong dove la Thailandia incontra il Laos e la Birmania. Si visita il locale museo che ripercorre la storia della coltivazione del papavero e della produzione dell’oppio. Il punto d’incontro dei fiumi viene ammirato dalla sommità della collina che ospita l’antico luogo di culto oggi noto come Phrathat Doi Pu Khao. Da qui si costeggia quindi il grande Mekong in direzione Est. fino a raggiungere la cittadina fluviale di Chiang Saen. Qui oggi si possono ammirare alcune rovine, come Il Wat Phrathat Chedi Luang. Pranzo in ristorante locale. Si giunge quindi ad un villaggio di etnia Thai Leu dove le donne anziane ancora sono dedite all’antica e tradizionale arte della tessitura, che praticano con grandi e rudimentali telai in legno. La maggioranza delle donne lavora indipendentemente nelle proprie case. ma per le più povere e bisognose, una sorta di consorzio locale mette a loro disposizione i telai appartenenti alla comunità e che si trovano nel centro di tessitura. Rientro all’Ahsa Farmstay nel corso del pomeriggio. Tempo libero per godere della bellezza del luogo. Cena tribale pernottamento.
Colazione trasferimento all’aeroporto di Chiang Rai. Volo di rientro in Italia, pasti e pernottamento a bordo.
Arrivo in Italia e fine dei servizi
Ci occuperemo di tutto, insieme







